Un albo illustrato per aiutare i bambini ad affrontare il dopo della malattia
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Cosa succede quando le cure finiscono, ma la paura non scompare?
In Mamma e il Signor Tumore: La vita continua, il bambino scopre che la fine delle terapie non significa sempre la fine delle domande. La vita riprende, ma porta con sé visite di controllo, attese, cambiamenti e nuove emozioni.
Il Signor Tumore non occupa più tutto lo spazio di prima. A volte sembra dormire. A volte ritorna nei pensieri. A volte resta soltanto come un ricordo che fa ancora un po' paura.
Con parole semplici e immagini delicate, il libro accompagna il bambino nella quotidianità che torna lentamente: i capelli che ricrescono, le energie che cambiano, le visite in ospedale che continuano e il desiderio di tornare a vivere, giocare e sorridere.
Analisi pedagogica
Dal punto di vista pedagogico, Mamma e il Signor Tumore: La vita continua racconta una fase della malattia raramente rappresentata nei libri per l'infanzia: il "dopo". Non propone finali perfetti, ma aiuta il bambino a comprendere che la vita può continuare anche quando rimangono dubbi, controlli e paure.
La narrazione legittima emozioni apparentemente contrastanti come felicità, sollievo, incertezza e paura, mostrando che possono convivere senza essere sbagliate. Il bambino scopre che può continuare a giocare, ridere e progettare il futuro senza sentirsi in colpa.
Il libro restituisce messaggi fondamentali: la malattia non è colpa del bambino, non è colpa della mamma, non è colpa dei medici e non è colpa di nessuno. La vita cambia, ma può continuare ad essere piena di relazioni, affetto e speranza.
È pensato per bambini che stanno vivendo o hanno vissuto una malattia in famiglia, genitori, caregiver, insegnanti, educatori e professionisti che accompagnano le famiglie nel delicato periodo successivo alle cure.
Mamma e il Signor Tumore: La vita continua fa parte della collana "Il Signor Tumore", dedicata a malattie, percorsi di cura, ospedalizzazione e vita dopo la malattia raccontati ai bambini con parole vere, delicate e rispettose.
Perché anche quando la malattia cambia forma, la vita continua. E si può continuare a viverla, un giorno alla volta, insieme.