Un libro pedagogico per comprendere il cibo come relazione, non come prestazione
📦 Acquista su Amazon Prime →
Il cibo è molto più di ciò che mettiamo nel piatto.
È relazione, emozione, cultura, memoria e uno dei primi luoghi in cui un bambino costruisce la propria autonomia.
Il cibo come relazione non è un manuale sullo svezzamento né una raccolta di strategie per far mangiare i bambini.
È un libro pedagogico che invita a cambiare prospettiva: dal controllo all'ascolto, dalla prestazione alla relazione.
Attraverso uno sguardo rispettoso e non giudicante, il libro affronta temi come fame e sazietà, selettività alimentare, autonomia, clima emotivo del pasto, adolescenza, disabilità, nutrizione assistita e il significato profondo che il cibo assume nelle relazioni familiari.
Non propone soluzioni rapide.
Offre strumenti per comprendere ciò che accade intorno al cibo, dentro il bambino e dentro l'adulto.
Analisi pedagogica
Dal punto di vista pedagogico, Il cibo come relazione restituisce al pasto il suo valore educativo e relazionale.
Mangiare non viene considerato una prestazione da raggiungere, ma un'esperienza condivisa nella quale il bambino costruisce fiducia, autonomia e ascolto del proprio corpo.
Il libro approfondisce la differenza tra proporre e obbligare, il significato della fame e della sazietà, il peso delle aspettative adulte, le memorie familiari legate al cibo e il ruolo delle emozioni durante il pasto.
Affronta inoltre le difficoltà alimentari senza giudizio, rispettando i tempi e le caratteristiche di ogni persona.
Attraversando tutte le età della vita, dall'allattamento all'adolescenza fino all'età adulta, invita a costruire una relazione più consapevole con il cibo, fondata sull'ascolto reciproco e non sul controllo.
È pensato per genitori, insegnanti, educatori, pedagogisti, professionisti sanitari e per tutti coloro che desiderano comprendere il significato educativo del mangiare oltre le semplici regole alimentari.
Il cibo come relazione fa parte della collana "Come relazione", dedicata a rileggere i grandi temi dell'educazione attraverso uno sguardo pedagogico che mette al centro la relazione, il rispetto dei tempi di crescita e la complessità dell'essere umano.
Perché il cibo non è una prova da superare.
È una relazione da abitare.