Perché il protagonista si chiama Samuele?

Le storie dietro le storie

Perché il protagonista si chiama Samuele?

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Quando si scrive un albo illustrato, ogni scelta racconta qualcosa.
Anche un nome.
Per questo motivo il protagonista si chiama proprio Samuele.
Il suo nome deriva dall'ebraico e viene tradotto come "ascoltato da Dio".
Ma, ancora prima del significato religioso, c'è una parola che mi ha guidata nella scelta:

ascoltato.

Nel libro, Samuele è un bambino che, da un giorno all'altro, si ritrova a vivere in una famiglia che non conosce.
Tutto cambia. La casa. Le abitudini. Gli odori. Le persone. I tempi. Le regole.

Quando un bambino vive un cambiamento così grande, spesso non riesce a raccontare quello che prova. Può sembrare chiuso. Può parlare poco. Può osservare. Può avere bisogno di tempo.
Ma il silenzio non significa che non abbia nulla da dire.
A volte significa semplicemente che ha bisogno di qualcuno disposto ad ascoltarlo.

Per questo ho scelto il nome Samuele.

Per ricordarmi, mentre scrivevo ogni pagina, che prima ancora di fare domande, trovare soluzioni o interpretare i suoi comportamenti, i "Samuele" bambino hanno bisogno di sentirsi accolti, anche attraverso l'ascolto.

❤️ La storia dietro la storia

A volte il messaggio più importante di un libro è nascosto nel nome del suo protagonista. E, in questo caso, tutto parte da una parola. Ascolto.

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