Un albo illustrato sull'affido familiare raccontato dal punto di vista di chi viene accolto
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Cosa significa arrivare in una casa che non conosci?
In Samuele e la "nuova sorella", il lettore accompagna Samuele mentre si prepara a lasciare ciò che conosce per entrare in una famiglia nuova. Ha una valigia, tante domande e il desiderio di trovare un posto in cui sentirsi accolto.
Samuele non sa ancora cosa troverà. Si chiede se ci sarà spazio per lui a tavola, sul divano, in macchina… e anche nel cuore delle persone che stanno per incontrarlo.
Il libro non anticipa spiegazioni né cerca risposte immediate. Accompagna il bambino nell'esperienza dell'arrivo, rispettando i suoi tempi e lasciando spazio alle emozioni.
Analisi pedagogica
Dal punto di vista pedagogico, Samuele e la "nuova sorella" mette al centro il vissuto del bambino che entra in una nuova famiglia. Prima ancora delle spiegazioni, valorizza il bisogno universale di sentirsi accolti, ascoltati e al sicuro.
La narrazione normalizza emozioni come paura, incertezza, nostalgia e bisogno di appartenenza, evitando di sovraccaricare il bambino con informazioni che potrebbero non essere ancora significative per lui.
Il libro promuove un'idea di accoglienza fondata sulla relazione e sul rispetto dei tempi emotivi, aiutando adulti e bambini a comprendere che il legame si costruisce lentamente, attraverso la presenza quotidiana.
Pensato per bambini coinvolti in percorsi di affido, famiglie affidatarie e famiglie d'origine, insegnanti, educatori e professionisti che lavorano nell'ambito dell'accoglienza e dell'educazione emotiva.
Questa storia è strettamente collegata all'albo Alice e il nuovo "fratello", che racconta la stessa esperienza dal punto di vista di chi accoglie. Insieme, i due libri permettono di sviluppare empatia, reciprocità e una comprensione più profonda dell'affido familiare.