EDUCAZIONE ALLE EMOZIONI
EDUCAZIONE ALLE EMOZIONI
Questa guida nasce da una domanda semplice, ma scomoda:
le emozioni hanno davvero un colore uguale per tutti?
Rosso = rabbia.
Giallo = felicità.
Blu = tristezza.
Sono associazioni diffuse, rassicuranti, spesso usate anche a scuola.
Ma non sono universali.
Questa proposta educativa accompagna bambini e bambine a riconoscere le emozioni senza etichette rigide, a parlare di ciò che provano partendo da situazioni quotidiane e a scoprire che chiedere aiuto è già un primo passo di gestione emotiva.
Non offre schemi pronti.
Non cerca risposte giuste.
Apre spazi di pensiero, ascolto e confronto.
COSA TROVI NEL PDF
✔ una progettazione educativa completa e strutturata
✔ riferimenti alle Indicazioni Nazionali 2012 e 2025
✔ percorso basato su osservazione, relazione, verbalizzazione
✔ esempi di situazioni quotidiane reali
✔ lavoro sulle emozioni senza stereotipi colore–emozione
✔ associazione al colore usata come strumento riflessivo, non come codice
✔ valutazione formativa e osservativa
✔ proposta adattabile a contesti diversi
📄 Non è una scheda da compilare.
È una guida per accompagnare il pensiero.
A CHI È RIVOLTO
- insegnanti della scuola dell’infanzia
- insegnanti della scuola primaria
- educatori ed educatrici
- professionisti dell’ambito educativo
👉 Adatto a gruppi classe eterogenei
👉 Non richiede prerequisiti emotivi già strutturati
OBIETTIVI EDUCATIVI
- riconoscere e nominare le emozioni
- comprendere che le emozioni non sono uguali per tutti
- superare stereotipi semplificanti
- legittimare la richiesta di aiuto
- sviluppare consapevolezza emotiva e relazionale
METODOLOGIA
La guida utilizza un approccio:
- maieutico
- induttivo
- riflessivo
- non trasmissivo
L’adulto accompagna, osserva, rilancia.
Non anticipa risposte.
Non corregge vissuti.
INFORMAZIONI TECNICHE
- 📄 Formato: PDF scaricabile
- 📥 Download immediato dopo l’acquisto
PERCHÉ SCEGLIERLA
Perché non insegna ai bambini come dovrebbero sentirsi,
ma li accompagna a capire cosa sentono.
Perché non riduce le emozioni a colori,
ma restituisce loro complessità e dignità.
Perché a scuola non serve classificare le emozioni,
serve non restare soli dentro di esse.
Impossibile caricare la disponibilità di ritiro
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