Da che età il pezzo sopra?

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Da che età il pezzo sopra?
Da che età una bambina dovrebbe mettere il pezzo sopra del costume? A cinque anni è troppo presto? A sette diventa necessario?

Dopo aver riflettuto su cosa significhi proteggere il corpo senza averne paura, questa domanda permette di fare un passo ulteriore. Perché cerchiamo un'età in cui il petto di una bambina debba iniziare a essere coperto, mentre difficilmente ci poniamo la stessa domanda per un bambino?

Forse, prima di trovare una risposta, dovremmo capire quale criterio stiamo usando per decidere che cosa coprire.
Che cosa cambia a cinque anni?

Se proviamo a cercare l'età giusta, nasce subito un'altra domanda: che cosa dovrebbe accadere proprio a cinque, sei o sette anni?

Non esiste un compleanno che trasformi improvvisamente il petto di una bambina in qualcosa che debba essere nascosto. Eppure, crescendo, può comparire una diversa aspettativa sociale: a lei viene proposto o richiesto il pezzo sopra, mentre un coetaneo maschio può continuare a stare a torso nudo.

Non significa che mettere un bikini a una bambina sia sbagliato. Significa chiedersi perché, a un certo punto, iniziamo a considerarlo necessario.

Quando la differenza la introduce l'adulto

Il punto non è stabilire se una bambina possa o non possa indossare un determinato costume. Può desiderare il bikini, preferire un costume intero oppure stare senza pezzo sopra.

La questione pedagogica nasce quando siamo noi adulti a introdurre una regola: «Sei una bambina, quindi devi coprirti».

Prima dello sviluppo puberale, che cosa stiamo coprendo? E soprattutto: perché riteniamo necessario coprirlo nella bambina e non nel bambino?

Forse alcune differenze che consideriamo naturali appartengono meno ai corpi dei bambini e più allo sguardo culturale con cui noi adulti abbiamo imparato a osservarli.

E se stessimo facendo la domanda sbagliata?

Davanti alla scelta di un costume per un bambino piccolo, partirei da un'altra questione: quale funzione deve avere?

Se siamo esposti al sole, preferisco che una parte maggiore della pelle sia protetta anche attraverso un abbigliamento adeguato. Per questo potrei scegliere un costume intero o maggiormente coprente per una bambina e una maglia da bagno o una soluzione analoga per un bambino.

Paradossalmente, quindi, potrei scegliere di coprire molto più corpo rispetto a chi si domanda se sia già arrivato il momento del pezzo sopra.

Ma il criterio sarebbe completamente diverso: non sto decidendo quale corpo debba essere nascosto. Sto pensando a quale pelle sia utile proteggere.

Stessa scelta, significati diversi

Immaginiamo due bambine con lo stesso costume intero.

Alla prima abbiamo detto: «Devi metterlo perché ormai sei grande e non puoi stare con il petto scoperto».

Alla seconda: «Oggi staremo molto all'aperto e scegliamo qualcosa che copra maggiormente la pelle».

Visivamente potremmo trovarci davanti alla stessa identica scena. Educativamente, però, abbiamo utilizzato due criteri differenti.

È questo che rende interessante interrogarsi sulle nostre scelte: non possiamo comprenderne il significato guardando soltanto il risultato. Dobbiamo chiederci quale pensiero lo ha prodotto e quale messaggio stiamo consegnando al bambino.

Prima del genere, il bisogno

Forse potremmo provare a invertire il ragionamento.

Non partire da «è maschio o femmina?», ma dalla situazione: c'è molto sole? Quanto tempo resterà esposto? Quale abbigliamento è adeguato? Il bambino è comodo? Che cosa preferisce, quando è abbastanza grande per esprimerlo?

Il genere non scompare e nemmeno le convenzioni sociali in cui viviamo. Ma possiamo evitare che siano automaticamente il primo criterio con cui interpretiamo il corpo infantile.

Perché davanti allo stesso sole una bambina e un bambino hanno, prima di tutto, la stessa cosa: una pelle da proteggere.

Potrei quindi rispondere alla domanda iniziale dicendo che, personalmente, probabilmente sceglierei comunque un costume che copra il petto di una bambina piccola. Ma non perché penso che, raggiunta una certa età, il suo petto debba essere nascosto.

E probabilmente sceglierei qualcosa di coprente anche per un bambino, quando la situazione lo richiede.

È proprio questo apparente paradosso a rendere interessante la domanda: possiamo compiere azioni molto simili partendo da pensieri educativi profondamente diversi. Per questo, qualche volta, prima di chiederci cosa far indossare a un bambino, vale la pena domandarci perché abbiamo deciso che debba indossarlo.

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