Come è nato Alice chiede di andare in bagno?

Le storie dietro le storie

Come è nato Alice chiede di andare in bagno?

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Alice chiede di andare in bagno

Un albo illustrato per accompagnare i bambini a chiedere di andare in bagno, senza vergogna e nel proprio modo.

📘 Scopri il libro

Come molti altri libri della collana, anche questo nasce da una riflessione sulla realtà.

A casa, Alice chiede tranquillamente di andare in bagno. Lo dice, lo verbalizza, sa riconoscere il bisogno e comunicarlo.

Lavorando ogni giorno con i bambini, però, mi sono resa conto che non per tutti è così semplice.

Ci sono bambini che lo dicono chiaramente. Altri che usano sempre la stessa parola. Altri ancora che indicano la porta del bagno. C'è chi usa un gesto, chi un simbolo, chi un segno della LIS, chi comunica attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. E c'è anche chi, per vergogna o timidezza, inventa una parola in codice condivisa con l'adulto di riferimento.

Osservando tutti questi modi diversi di comunicare, mi sono resa conto che il vero obiettivo non è insegnare ai bambini una frase precisa.

Il vero obiettivo è permettere a ciascuno di trovare il proprio modo per esprimere un bisogno.

Perché non esiste un solo modo giusto per chiedere di andare in bagno.

Esiste il modo che permette a quel bambino di essere compreso.

Da questa riflessione è nato Alice chiede di andare in bagno.

Ma il libro racconta anche un'altra scoperta.
Andare in bagno a casa è molto diverso dal farlo fuori casa.
A scuola. Al ristorante. In biblioteca. In campeggio.
Ogni ambiente ha regole, persone e tempi diversi.
Anche chiedere di andare in bagno diventa una competenza che si costruisce poco alla volta.
Per questo il libro non insegna una frase da ripetere.

Invita adulti e bambini a trovare insieme il modo di comunicare che funziona meglio per loro.

Perché tutti i bambini hanno il diritto di essere compresi.

E tutti gli adulti hanno il dovere di sapere che esistono tanti modi diversi per comunicare uno stesso bisogno.

❤️ La storia dietro la storia

Non volevo scrivere un libro che insegnasse ai bambini come chiedere di andare in bagno.
Volevo scrivere un libro che ricordasse agli adulti che ogni bambino può avere un modo diverso per dirlo.
Perché non esiste un modo giusto per chiedere di andare in bagno.

Esiste il modo giusto per quel bambino.

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