Parole della pedagogia

Che cos’è la CAA ?

Un insieme di strumenti per rendere la comunicazione più accessibile, comprensibile e partecipata.

La CAA non parla al posto della persona: le offre più modi per farsi capire.
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Che cosa significa?

La Comunicazione Aumentativa Alternativa, spesso indicata con la sigla CAA, comprende strumenti e strategie che sostengono la comprensione e l’espressione. Può essere utilizzata da persone che non parlano, che parlano poco, che comprendono con difficoltà o che stanno ancora sviluppando il linguaggio.

Non riguarda soltanto le persone nello spettro autistico e non è riservata a chi possiede una diagnosi: può diventare un supporto comunicativo utile in molti momenti della vita.

Che cos'è la CAA

La Comunicazione Aumentativa Alternativa comprende immagini, simboli, fotografie, gesti, tabelle, comunicatori e altri strumenti che facilitano la comunicazione. È aumentativa perché arricchisce le possibilità comunicative della persona e alternativa perché, quando necessario, offre modalità diverse dalla sola parola.

Chi può usare la CAA

La CAA può essere utilizzata da persone nello spettro autistico, da persone con sindrome di Down, paralisi cerebrale infantile, disabilità intellettiva, afasia, malattie neurologiche, ritardi del linguaggio e da chiunque presenti bisogni comunicativi complessi. Non è la diagnosi a determinare l'utilità della CAA, ma il bisogno di comprendere e di comunicare.

Anche chi non parla

Una persona non verbale ha pensieri, emozioni, desideri e opinioni, anche se non riesce a esprimerli con la voce. La CAA permette di scegliere, raccontare, chiedere aiuto, rifiutare, fare domande e partecipare alla vita quotidiana. Comunicare è un diritto che non dovrebbe dipendere dalla capacità di parlare.

Anche durante lo sviluppo del linguaggio

La CAA può essere utile anche ai bambini che stanno imparando a parlare e che non presentano alcuna diagnosi. Associare simboli, parole e immagini offre un rinforzo visivo che facilita la comprensione e sostiene l'acquisizione del linguaggio. In questo modo il bambino può comunicare senza sentirsi in difficoltà o "meno bravo" degli altri.

Comprendere è già comunicare

Comunicare non significa soltanto parlare. Comprendere una consegna, sapere che cosa succederà dopo, seguire una routine o capire una storia sono aspetti fondamentali della comunicazione. Per questo la CAA viene utilizzata anche per organizzare le giornate, preparare ai cambiamenti e rendere più accessibili gli ambienti.

Cosa ricordare

La CAA non appartiene a una diagnosi e non è destinata esclusivamente alle persone non verbali. È uno strumento che può sostenere chi comunica con difficoltà, chi sta sviluppando il linguaggio e chi ha bisogno di un supporto per comprendere meglio il mondo. L'obiettivo non è sostituire la parola, ma offrire a ogni persona il modo migliore per esprimersi.

La CAA non impedisce di parlare

Uno dei timori più diffusi è che l'utilizzo dei simboli impedisca lo sviluppo del linguaggio verbale. Le evidenze disponibili mostrano invece che la CAA può favorire la comunicazione e ridurre la frustrazione. Parlare e utilizzare simboli non sono due strade opposte: possono procedere insieme.

Non serve una diagnosi

Molti associano la CAA esclusivamente a particolari disabilità, ma il suo utilizzo dovrebbe dipendere dal bisogno comunicativo della persona. Un bambino può averne bisogno solo per un periodo, mentre un altro potrà utilizzarla per tutta la vita. Lo strumento si adatta alla persona, non il contrario.

Comunicare significa partecipare

La CAA non serve soltanto per chiedere acqua o andare in bagno. Permette di raccontare una giornata, fare una battuta, esprimere un'emozione, partecipare a una conversazione o prendere una decisione. Comunicare significa poter essere parte della relazione con gli altri.

Libri scritti in CAA

Nei libri scritti in CAA il testo è accompagnato dai simboli, così che lettura e comprensione possano essere sostenute contemporaneamente. Questo rende la lettura più accessibile a molte persone con bisogni comunicativi differenti, senza rinunciare alla qualità della storia.

Libri che raccontano la CAA

Esistono anche libri che non sono scritti in simboli ma raccontano come la CAA possa entrare nella vita quotidiana. Attraverso una storia è possibile mostrare che comunicare con simboli è una modalità naturale, utile e rispettosa dei bisogni della persona, contribuendo a diffondere una cultura dell'inclusione.

Una risorsa per tutti

Quando simboli, immagini e supporti visivi sono disponibili per tutti, nessuno si sente diverso nell'utilizzarli. Alcuni bambini li useranno ogni giorno, altri solo in alcune situazioni, ma tutti impareranno che esistono modi diversi di comprendere e di comunicare. È questo il significato più profondo dell'inclusione: costruire ambienti che accolgano le differenze prima ancora che si presentino.

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