Come è nato Alice e la Signora Benda?
A un certo punto del nostro percorso ospedaliero ci hanno parlato di riabilitazione visiva. Durante le visite ci avevano spiegato che, con molta probabilità, Alice avrebbe dovuto iniziare a usare una benda e, forse, anche gli occhiali.
Come facciamo sempre quando sappiamo che potrebbe arrivare qualcosa di nuovo, abbiamo iniziato a prepararla. Le raccontavamo che saremmo andati dall'ortottista e che era possibile che, al termine della visita, ci dicesse che avrebbe dovuto mettere la benda.
È proprio così che è nato Alice e la Signora Benda. Volevo che, se quella benda fosse davvero arrivata, Alice la incontrasse prima dentro una storia. Scrivere un libro era il nostro modo di renderla meno sconosciuta e meno spaventosa.
Poi, però, quella visita ha cambiato tutto.
L'esito è stato diverso da quello che ci aspettavamo: l'occhio destro di Alice non vede. Per questo la benda non sarebbe stata utile. Anzi, coprendo l'occhio sinistro, quello che vede, la situazione sarebbe stata ancora più difficile.
Per il momento Alice utilizza gli occhiali solo all'esterno, come protezione. In futuro vedremo se sarà necessario altro, ma una cosa è certa: la benda non farà parte del suo percorso.
Così quel libro è rimasto incompleto. Non perché non fosse importante, ma perché la storia vera di Alice aveva preso un'altra direzione.
Poi, però, mi sono fermata a pensare. Se quella storia non sarebbe servita ad Alice, avrebbe potuto essere utile a qualche altra bambina o a qualche altro bambino che, invece, la benda avrebbe davvero dovuta indossare.
E così Alice e la Signora Benda è rinato.
Perché, a volte, una storia non nasce solo per chi l'ha ispirata.
Nasce per tutti i bambini che, un giorno, potrebbero averne bisogno.
Prossimamente
Questa storia sarà disponibile da
sabato 19 giugno 2027, alle ore 07:00
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